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giovedì 27 agosto 2015

Il massaggio bioenergetico


Il massaggio bioenergetico è una tecnica terapeutica di riequilibrio (più propriamente detto trattamento di riequilibrio energetico), basata sulla Bioenergetica di Alexander Lowen, che aiuta a superare i disturbi psicosomatici: ha principalmente la funzione di individuare le parti del corpo bloccate o tese e i punti carenti di energia per ristabilire un equilibrio energetico. E una tecnica terapeutica che si fonda sulla lettura del corpo. Esso si differenzia dagli altri tipi di massaggio essenzialmente perché utilizza il contatto in sincronia con la respirazione tramite pressioni controllate e movimenti attivi e passivi (oscillatori, rotatori e di scuotimento). 

Il contatto del massaggio bioenergetico può assumere la forma di contatto nutritivo, che dà energia: in un certo senso, quindi, la persona massaggiata si sente sorretta e unita. Ad esempio una mano "calda" appoggiata a un ginocchio "freddo" dà una sensazione di sostegno, di passaggio di energia e di congiungimento dell'articolazione aiutando il processo di integrazione corporea. Il contatto fisico può dare anche grounding, restituire la sensazione di un terreno sicuro sul quale ci si appoggia, sensazione fondamentale nella bioenergetica. Toccare è scambiarsi energia, è dare e ricevere in un rapporto che deve coinvolgere profondamente chi fa il massaggio e chi lo riceve. 

Il massaggio bioenergetico è centrato sulla respirazione. Attraverso la respirazione il nostro corpo si carica, assorbendo l'ossigeno necessario ad alimentare le energie di cui ha bisogno. Ma dopo la carica occorre un processo di scarica equilibrato, che si attua attraverso il movimento (come nel bambino) e nella sessualità. Lo schema di respirazione rilassata, al momento dell'inspirazione procede secondo due direzioni, in basso e in fuori: il diaframma si contrae e si abbassa permettendo ai polmoni di espandersi e gonfiarsi spingendo l'aria verso il basso e così l'addome si allarga con un movimento verso l'esterno. I movimenti respiratori possono essere immaginati come delle onde: l'onda inspiratoria comincia profondamente nella pelvi e fluisce verso l'alto fino alla bocca; mentre avanza nel corpo, l'addome; il torace e la gola si espandono per accogliere l'aria. 


L'onda espiratoria comincia dalla bocca e fluisce verso il basso raggiungendo la pelvi che si muove in avanti dolcemente. Chi ha paura a lasciarsi andare completamente, avrà qualche difficoltà nell'espirare completamente o, persino, anche dopo un'espirazione forzata, tratterrà ancora un po' d'aria nel petto. Un'equilibrata dinamica tra carica e scarica (assorbimento di ossigeno/cibo da una parte, movimento e sessualità dall'altra) è la condizione per il libero fluire dell'energia, per ritrovare l'equilibrio psichico e corporeo e quindi la salute e il piacere.

mercoledì 29 luglio 2015

Intervista ad Alexander Lowen, padre della bioenergetica

La bioenergetica insegna a diventare più consapevoli di se stessi, ad ascoltarsi e volersi bene. Le persone tendono all'autodistruttività




Gli uomini pensano di risolvere tutto con la mente invece di "sentire". Ma il sentire non ha a che fare con l’intelligenza o con la forza. Solo lavorando su di sé, sul proprio corpo - grazie al quale l’uomo "sente" – l’uomo può curarsi e aspirare, come è sacrosanto, a una vita sana, libera, felice. Ed essere in grado di amare veramente.
                                                           Alexander Lowen


Alexander Lowen, nato nel 1910 a New York, dove è sempre vissuto tranne il periodo degli studi di medicina a Ginevra, è il fondatore della cosiddetta analisi bioenergetica, di cui ha cominciato a descrivere i principi nel suo primo libro, Il linguaggio del corpo (1958).
Allievo di Wilhelm Reich, che per primo aveva sottolineato l’importanza dell’analisi del carattere (1933), Alexander Lowen mette in luce come ognuno forma il proprio carattere, nei primissimi anni di vita, reagendo alle aggressioni e agli stimoli dell’ambiente e inibendo le proprie emozioni, il cui blocco si struttura a livello fisico. Ed è per questo che per arrivare a sciogliere i blocchi emozionali si deve "lavorare sul corpo" oltre che sulla mente, al fine di ritrovare il vero piacere di vivere.

Muore il 28 ottobre del 2008.
La seguente intervista risale al 2003, 45 anni dopo la pubblicazione del suo primo libro "Il linguaggio del corpo".

Qual è, oggi, il problema principale della gente? La bioenergetica può essere ancora utile?
La bioenergetica serve oggi quanto allora. La gente, oggi – ancora più di prima – non è in contatto profondo con se stessa. Quindi non è in grado di vedere davvero quello che succede negli altri, intorno, nel proprio paese, nell’universo. Per esempio l’Aids: la gente non si prende cura di sé, dei propri comportamenti sessuali, e tanto meno degli altri. E non si cura delle possibili conseguenze distruttive. Finché la gente non diventa più consapevole non c’è modo di cambiare davvero le cose. Del resto, il vero problema è appunto che la gente non vuole “sapere”. Non se ne cura.

Perché la gente è autodistruttiva?

Perché la sua vita è vuota. Non c’è gioia. Il problema sta in una sessualità che è troppo fare e troppo poco sentire. Proprio quello della sessualità è uno dei campi in cui oggi si esprime la differenza di mentalità tra le varie culture e visioni del mondo. Per l’Islam è un abominio l’immoralità dimostrata dall’Occidente, e gli americani con i loro costumi ne sono l’esempio principe. È una violazione non solo del Corano, ma della stessa Bibbia. Di fatto, manca negli uomini un vero senso morale; non c’è né in sé, né verso gli altri. Per questo, penso che una vera trasformazione è difficile, perché manca il senso della dignità, della moralità, del rispetto. Conta solo far soldi. E questo vale per tutto l’Occidente. Lo si vede anche in relazione all’ambiente. L’uomo sta distruggendo il proprio habitat senza possibilità di ritorno: oceani, aria, terra. Lo distrugge pezzo per pezzo, e non è una questione che si risolve con movimenti o associazioni, perché è qualcosa di molto più profondo, qualcosa di sbagliato dentro gli uomini.

Che cosa c’è di sbagliato? 

Il fatto che la mente controlli tutto, sentimenti ed emozioni. Con la mente, gli uomini pensano: “posso fare questo e quello”, ma non ne hanno un vero feeling, non lo sentono. La gente non è sana. E anche quando fa qualcosa per sé, per esempio attività fisica, ginnastica in palestra, sport o altro non lo fa per stare bene, ma prevalentemente per essere più forte, più bella. Per l’immagine, ma non sente. Il sentire non c’entra con l’intelligenza, né con la forza. La bioenergetica aiuta a sentire e può insegnare a diventare più vivi.

I nuovi movimenti ecologici e spirituali non sono un segnale del bisogno di cambiare? 

I movimenti di carattere spirituale, come la meditazione, non credo siano davvero efficaci se non vanno al cuore del problema, che è quello di lavorare sul corpo. Altrimenti è solo una questione di mente. Continuano a masturbarsi il cervello, per così dire, sia pure in forme diverse. In realtà, viviamo in una società dove tutto è troppo. C’è troppo rumore, troppo movimento, troppo stimolo. La gente impazzisce per questo, non la ha possibilità di fermarsi a sentire, e crede che la vita sia così, che non ci sia rimedio. New York è un po’ il simbolo di tutto questo.

In che cosa la bioenergetica si differenzia da altri approcci? 

Non si può cambiare con la mente. Si cambia con il corpo. Va cambiata l’energia del corpo. Da dove il corpo ricava energia? Dal respiro e dal cibo. Ecco l’importanza di respirare correttamente e nutrirsi correttamente. Senza respiro non c’è energia, senza energia il corpo si contrae, non è pienamente vivo, ed ecco perché poi si ha bisogno di compensare con diversi meccanismi. Si cerca di essere più forti, più veloci, più belli. Ma l’unico modo in cui gli uomini possono imparare è attraverso il sentire, attraverso l’esperienza personale, fisica, concreta. Leggere un libro non basta, non serve a cambiare. Persino la bioenergetica, che pure ho coltivato per tanti anni: da sola non basta, se non si va a fondo, se non si va con l’energia nei propri piedi e nel cuore.